Android Oreo vs iOS 11: cosa li rende uguali e cosa diversi

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Android Oreo di Google racchiude in sé una manciata di nuove funzionalità. Alcune sono a livello di sistema, accelerandolo e prolungando la durata della batteria, mentre altre sono funzionalità che cambiano le modalità con cui gli utenti interagiscono con lo smartphone.

Molte di queste funzionalità dovrebbero essere familiari per chi possiede un iPhone o un iPad. A volte Apple è stata accusata di aver copiato Android, ma per Android Oreo, Google ha utilizzato una serie di funzionalità già presenti su iOS.

Notifiche

Google ha copiato iOS per il nuovo schema di notifica. In Android Oreo c’è un piccolo punto nell’angolo in alto a destra dell’icona dell’app che rappresenta una notifica. Questo è stato un punto fermo di iOS sin dal primo iPhone e adesso Android l’ha inserito nel suo nuovo sistema operativo.

Google ha anche copiato il modo con cui gli utenti interagiscono con le notifiche. Una lunga pressione su un’icona rivela un menù a comparsa che presenta all’utente diverse attività, proprio come l’interazione 3D Touch di iOS.

Nuove emoji

Sia Android Oreo che iOS 11 hanno inserito nuove emoji perché rappresentano il futuro. E Google le ha completamente ridisegnate per Android Oreo. Sono finiti i blob e sono tornate le emoji rotonde tradizionali.

Le nuove emoji di Google seguono la mossa di Apple nell’aumentare il dettaglio delle piccole facce. Tuttavia, iOS sta per creare emoji ancora più dettagliate.

Una copia e incolla più intelligente

Android ha supportato le funzioni di copia e incolla fin dalla prima versione del sistema. Tuttavia le dimensioni ridotte dei telefoni spesso creano difficoltà nel copia/incolla. Android Oreo ha reso più facile questa operazione.

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Chiamata “selezione testo intelligente”, quando un utente evidenzia ad esempio un indirizzo, verrà visualizzato un collegamento a Maps accanto alle azioni standard di copia, taglia e incolla. Se viene evidenziata una serie di cifre che assomigliano ad un numero di telefono, verrà visualizzata l’app del telefono.

Questo somiglia al modo in cui i rivelatori di dati funzionano su iOS, ma quella di Google sembra essere più completa ed è alimentata dall’IA del produttore per un’identificazione più intelligente.

Picture-in-picture

Apple ha aggiunto il picture-in-picture all’iPad con iOS 9 e ora anche Android ha acquisito questa capacità. Ma ora con Android Oreo i telefoni possono entrare in azione PiP, cosa che manca invece nell’iPhone.

La modalità PiP consente agli utenti di ridurre ad icona un video e farlo fluttuare in cima allo schermo mentre vengono eseguite altre attività. Questa finestra video può essere posizionata al meglio sullo schermo.

Riempimento automatico

Android Oreo offre finalmente la possibilità di avere applicazioni in cui possono essere inserite tutte le informazioni dell’utente, dal nome alla password fino all’indirizzo.  Le app di gestione delle password svolgono da tempo alcune di queste funzioni, ma attraverso mezzi complessi. Ora invece possono implementare l’API di riempimento automatico, pertanto l’interazione dovrebbe essere molto più semplice. Il sistema iOS ha una funzione simile, ma sono per alcune app, come Amazon.