Free dos! Dos alla riscossa

Tutti i geek, hanno usato msdos, un sistema operativo che segnò un epoca! Oggi uno dei primi os di microsoft non è più prodotto ufficialmente, ma computer datati (molto!!!) con un os dos potrebbere rivitalizzarsi. Ed allora perché non provare una variante free di celeberrimo os di casa Ms?

Prima però un pò di storia: Freedos raggiunge la versione 1.0 il 2 settembre 2006 (3 settembre 2006 per altre fonti) supportando una vasta gamma di hardwar. Il sisitema inizialmente comcepito per macchine ibm pc compatibili, gira su architetture x86 (con alcuini hack a anche x64) e embedded, come il padre (Ms-Dos) può avviarsi da floppy o da disco rigido. Essendo un os moderno può avviarsi anche da cd a differenza di ms-dos, e secondo wikipedia è possibile creare proprie distro gratuitamente. Quindi è sottintesa la ligenza gpl come linux. Il progetto eebbe inizio nel 1994, inseguito (ovviamente i più geek lo sanno) all’abbandono di ms-dos da mamma Microsoft.

Per utilizzare ms basta seguire questa guida presa da http://www.sintesinet.net/

 

PRIMO METODO

0) PREPARAZIONE DA UN PC DI APPOGGIO
a) Creiamo innanzitutto il disco di avvio di FreeDOS, che include al suo interno anche l’interfaccia di installazione. Per fare ciò utilizzeremo i file FDB8_144.dsk e rawrite.exe, che devono stare nella stessa cartella. Avviamo rawrite.exe, specifichiamo che vogliamo utilizzare il file FDB8_144.dsk sul drive A: seguendo le semplici istruzioni, non dimenticando di inserire un dischetto vuoto nel lettore.
Una volta creato, questo dischetto è già a tutti gli effetti ciò che basta per un piccolo sistema operativo, con i comandi base del DOS già utilizzabili: noi comunque vogliamo installare il sistema operativo completo sul PC di destinazione. Marchiamo il dischetto creato con la scritta BOOT.

b) Adesso creiamo un ulteriore disco che conterrà i file da installare: utilizziamo per lo scopo unzip.exe e base1.zip (che devono stare nella stessa cartella), inseriamo un floppy vuoto ed eseguiamo dal prompt di dos, posizionandoci nella cartella dove abbiamo messo i due file, il comando seguente:

unzip base1.zip -d a:

(attenzione, va scritto esattamente così, senza maiuscole).
Così abbiamo creato il dischetto dei pacchetti da installare, che marchiamo con la scritta BASE.

1) INSTALLAZIONE SUL PC DI DESTINAZIONE
Per prima cosa utilizzeremo il disco marcato BOOT (quello creato con rawrite.exe, per intenderci) per avviare il sistema ed eventualmente creare nuove partizioni; il procedimento è il seguente:

2) Inserire il disco di boot all’interno del computer spento ed avviare il computer: dovrebbe comparire una scritta su schermo del genere “Loading FreeDOS…”; noterete che il dischetto sembra essere letto in maniera più lenta del consueto, non vi preoccupate, è normale che sia così;

3) dopo le operazioni di caricamento del sistema, comparirà una schermata di benvenuto (“Welcome to FreeDOS” eccetera) con alcune brevi informazioni, vi verrà chiesta in schermate successive la lingua dell’installazione (inglese, cioè opzione 0), il tipo di installazione (minimal) ed il monitor (e quindi io che utilizzo un monocromatico scelgo 1), poi il layout della tastiera (italiano, quindi J);

4) nelle schermate successive, si chiede di specificare se si vuole creare una partizione DOS (“Would you like to run FDISK now?”), secgliamo yes: con la consueta lentezza del dischetto si avvierà il programma FDISK di FreeDOS; colgo l’occasione per consigliare l’utilizzo di FreeFDISK nella versione più aggiornata, nel caso in cui abbiate problemi, scaricabile da questo sito. l’utilizzo di questo programma è analogo a quello dell’analogo FDISK di MS-DOS® a cui vi rimando;

5) si va poi nella schermata di Format e si procede alla formattazione del drive C seguendo le semplici istruzioni; vi consiglio di fare un quick-format (quello completo talvolta dà dei problemi);

6) il programma di installazione ci chiede adesso se deve rendere il drive C dell’hard disk avviabile, risponderemo sì: verranno copiati alcuni file di sistema;

7) a questo punto il controllo torna al prompt dei comandi sul drive A: digitate INST ed INVIO, partirà il programma di installazione vero e proprio di FreeDOS; vi consiglio di scegliere come directory del sistema operativo la più tradizionale C:DOS piuttosto che C:FDOS. Seguendo le semplici istruzioni potrete proseguire da soli agilmente: il programma descriverà passo-passo le operazioni da compiere ed anche i pacchetti che sta installando sul PC.




SECONDO METODO

a) PREPARAZIONE DA UN PC DI APPOGGIO
per velocizzare l’installazione ed evitare possibili errori di lettura dei floppy disk creeremo una installazione da hard disk, direttamente sul computer di destinazione nella maniera seguente: ripetiamo il punto a) di 0) del PRIMO METODO (vedi sopra);
copiamo (senza scompattarlo) il file base1.zip su un floppy disk vuoto, che marchiamo con la scritta BASE;
estraiamo dal file util1.zip il solo file CMT19B3.zip e copiamolo su un altro floppy vuoto, insieme ad unzip.exe, e marchiamo il floppy con la scritta MOUSE + UNZIP.
Abbiamo ottenuto quindi tre floppy totali (incluso BOOT);

b) INSTALLAZIONE SUL PC DI DESTINAZIONE

Innanzitutto ripetiamo tutti i punti del PRIMO METODO da 1) a 6), quando i file di avvio sono stati copiati riavviamo il computer (attenzione, il floppy BOOT a questo punto deve essere rimosso dal lettore);

c) quando il sistema è stato caricato, creiamo una directory su C: di nome FDBETA8 (MD FDBETA8) dove copieremo tutto il dischetto BASE (copy a:*.* c:FDBETA8), faremo poi la stessa cosa col dischetto MOUSE + UNZIP (stesso comando). Sarà una operazione che richiederà del tempo a causa della lentezza dell’accesso al floppy disk;

d) adesso creiamo sempre su C: un’altra directory che chiamiamo DOS (MD DOS); L’hard disk avrà quindi adesso 2 directory;

e) posizioniamoci sulla directory FDBETA8 (CD FDBETA8) ed eseguiamo i seguenti comandi:

unzip base1.zip

(esattamente come è scritto sopra): questo comando scompatterà i file d’installazione direttamente sull’hard disk;

f) cancelliamo il file base1.zip da questa directory (del base1.zip) ;

g) iniziamo la vera installazione di FreeDOS, sempre in questa directory, con il comando

unzip *.zip -d c:DOS

(esattamente come è scritto sopra): i pacchetti di FreeDOS verranno installati nelle loro rispettive directory e ci vorrà un po’ di tempo dipendente dalla velocità del PC (sul mio 286 circa 5 minuti), ma sarà una operazione priva di rischi di errori di lettura e più veloce del PRIMO METODO. Ad un certo punto dell’installazione il programma unzip vi chiederà se dovrà sovrascrivere qualche file, rispondete tranquillamente di sì;

h) non resta altro che copiare i file config.sys ed autoexec.bat sulla directory C: con i seguenti comandi:

copy c:dosconfig.sys c:

ed anche

copy c:dosautoexec.bat c:

e fare le opportune modifiche ai due file in questione con EDIT; si vedano a riguardo gli altri tutorial sui settaggi.


[Fonti: wikipedia e http://www.sintesinet.net]

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